martedì 8 ottobre 2024

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Cosa bolle in pentola? Aggiornamenti?/ What's cooking? Updates

ITALIANO

Il progetto musicale SlyArtE non è morto. Forse non è mai nato, effettivamente, dato che sono sempre rimasto un amatore, sostanzialmente (spiegato già altrove il rapporto tra questo progetto e il resto della mia vita), e magari lo sto realmente portando alla luce solo in questi mesi.

Ad ogni modo, nonostante sia arrivato a determinate conclusioni, o forse proprio per questo, sto ancora, lentissimamente e con molte incertezze e ripensamenti, continuando a produrre musica.

Per il futuro, userò molto poco Soundcloud per distribuire le mie tracce (leggi: per niente), in quanto ho deciso di utilizzare prevalentemente Bandcamp e YouTube. Su Soundcloud fondamentalmente la visibilità non è male ma rimane interna agli "addetti ai lavori", il più delle volte. Potrebbe sembrare presuntuoso ma cerco solo di rendere più sensato il discorso della pubblicazione, cercando social dove ci sono più ascoltatori che produttori, fondamentalmente, come ultimo test: se producendo cose abbastanza decenti non ho un minimo di seguito, allora non sto producendo cose abbastanza decenti e posso desistere dal pubblicarle!

Per quanto riguarda la musica in sé e per sé, sto cercando di esplorare in lungo e in largo, pur rimanendo sempre in un determinato alveo, quello del Downtempo. Ci saranno dei tentativi di creare musica un po' più" qualitativa", cercando di andare oltre la mia pigrizia e demotivazione e tendenza alla comfort zone, imparando a produrre e creare suoni custom, per evitare di andare sempre a usare sample di base e altre nefandezze che hanno caratterizzato la mia produzione fino ad ora. 

Per quanto riguarda le collaborazioni, sono tendenzialmente a sfavore, in questo frangente. Ho avuto modo di collaborare con validi artisti amatoriali o comunque con poca visibilità su Soundcloud e altrove, creando delle solide amicizie a distanza con persone di tutto il mondo, e sono eternamente grato di queste opportunità di conoscere nuova gente di valore umano inestimabile, ora però decido di andare da solo per la mia strada, almeno fino a quando non avrò dominato sufficientemente le tecniche di produzione e potrò quindi affrontare con più serenità il discorso collaborazione. Il mio prossimo album avrà infatti solo tracce prodotte da me stesso e basta, come il primo (a eccezione di una traccia).

A proposito di nuovi album, c'è una buona possibilità che mi decida a pubblicare una raccolta con vecchi inediti e con tracce che sono su Soundcloud ma che non ho più integrato in una pubblicazione "ufficiale" e con qualche remix che compare da altre parti. Vedremo se riuscirò a raccogliere tutti i brani nel corso del tempo. Potrebbe vedere la luce in autunno. Per quanto riguarda invece il nuovo album di inediti non voglio sbilanciarmi, potrei farcela per la fine dell'anno o al massimo per l'inizio dell'anno prossimo, se riesco a trovare la voglia e la capacità di produrre nuove tracce (ho già terminato quasi due tracce e iniziato a produrne altre due, prevedo di arrivare almeno a 12 tracce, vediamo come andranno le cose!)

A presto!


ENGLISH

The SlyArtE musical project is not dead. Maybe it was never born, actually, given that I have always remained an amateur, essentially (the relationship between this project and the rest of my life has already been explained elsewhere), and maybe I'm only really bringing it to light in recent months.

In any case, despite having arrived at certain conclusions, or perhaps precisely because of this, I am still, very slowly and with many uncertainties and second thoughts, continuing to produce music.

For the future, I will use Soundcloud very little to distribute my tracks (read: not at all), as I have decided to mainly use Bandcamp and YouTube. On Soundcloud, visibility is basically not bad but it remains internal to the "experts", most of the time. It might seem presumptuous but I'm just trying to make the issue of publishing more sensible by looking for social networks where there are more listeners than producers, basically, as a final test: if by producing fairly decent things I don't have a minimum following, then I'm not producing decent enough things. and I can desist from publishing them!

As for music in and of itself, I'm trying to explore far and wide, while always remaining in a certain area, that of Downtempo. There will be attempts to create a little more "qualitative" music, trying to go beyond my laziness and demotivation and tendency towards the comfort zone, learning to produce and create custom sounds, to avoid always using basic samples and other atrocities that have characterized my production up to now.

As for collaborations, they tend to be against it at this juncture. I have had the opportunity to collaborate with valid amateur artists or those with little visibility on Soundcloud and elsewhere, creating solid long-distance friendships with people from all over the world, and I am eternally grateful for these opportunities to meet new people of inestimable human value, but now I decide to go my own way, at least until I have sufficiently mastered the production techniques and will therefore be able to face the collaboration issue with more serenity. In fact, my next album will only have tracks produced by myself and that's it, like the first one (with the exception of one track).

Speaking of new albums, there is a good possibility that I will decide to publish a collection with old unreleased songs and with tracks that are on Soundcloud but which I have no longer integrated into an "official" release and with some remixes that appear elsewhere . We'll see if I can collect all the songs over time. It could see the light in the autumn. As far as the new album of unreleased songs is concerned, I don't want to say too much, I could do it by the end of the year or at most the beginning of next year, if I can find the desire and ability to produce new tracks (I've already finished almost two tracks and started producing two more, I expect to reach at least 12 tracks, let's see how things go!)

See you soon!

giovedì 21 marzo 2024

Associazione Nazionale M.A.R.I.A. - APS: i miei articoli sul sito ufficiale

https://www.associazionemaria-aps.org/ Questo è il sito dell'Associazione Nazionale M.A.R.I.A. - APS, da poco tempo online dopo tanto lavoro e tanta procrastinazione di diversa natura. Ho curato personalmente la stesura di tutti gli articoli, con l'assistenza del prof. Franco Colella, psicoterapeuta cognitivo comportamentale, il Presidente dell'Associazione: i temi fondanti sono il miglioramento dell'#utodeterminazione e il raggiungimento e il mantenimento dell'autonomia, con particolare riguardo alle condizioni di disagio, sia fisico che psichico, che possono minarle e renderle impossibili in assenza di un intervento mirato da parte di professionisti della salute, ma che deve avvalersi anche e soprattutto di ricerche approfondite da parte degli esperti degli studi sociali e dei ricercatori in campo medico e di azioni concrete nel quotidiano in senso solidaristico. Questi temi necessitano perciò di una speciale attenzione da parte dell'opinione pubblica e ne andrebbe implementata una maggiore sensibilità in merito, promuovendo inoltre stili di vita e relazioni interpersonali più sani, edificanti e funzionali, priorità maggiormente avvertite in questo clima di perenne crisi socio-economica cui, paradossalmente (o meno, a seconda delle prospettive) consegue spesso uno sfrenato e distorto individualismo che a volte sfocia in aperto e poco sano egoismo, egotismo, ostilità verso il prossimo, deliri collettivi di persecuzione e invidia sociale, spesso conditi da quasi totale assenza di onestà intellettuale e buona fede. Si tratta, da parte mia, di una sorta di testamento spirituale con cui mi affranco definitivamente da questa missione, di cui sono stato parte attiva come Segretario associativo, in cerca di nuove modalità di partecipazione alla vita collettiva. Auguro a tutti voi una buona lettura e spero che questi articoli vi siano in qualche modo utili e che possano magari farvi decidere di scendere in campo nel #terzosettore o che vi spingano comunque a contribuire nel modo ritenuto più opportuno alla causa o, semplicemente, possano essere un buon modo di passare il tempo e di riflettere.

A few words on my new album / Qualche parola sul mio nuovo album

ITALIAN Come tante cose nella mia vita, anche questo blog è stato abbandonato e forse rimarrà tale o almeno decadrà la volontà di parlare di musica prodotta da me, aprendomi magari a "illuminazioni" o comunque a notifiche su musica che ritengo interessante e poco conosciuta, cercando di avere come target ascoltatori particolari, amanti dell'indie o comunque di musica non convenzionale. Depressione, demotivazione, mancanza di ispirazione? Anche, ma il problema fondamentale è proprio quella sensazione di insensatezza che tutto il mio progetto musicale mi donava e mi dona, aggravata da una svolta psicologica fondamentale che ho avuto il 12 dicembre 2021, dovuta in parte a una psicoterapia, che mi ha fatto cambiare attitudine nei confronti della vita e mi ha portato ad accettare con onestà tanti aspetti disfunzionali e irrazionali della mia esistenza, tra cui anche per l'appunto portare avanti progetti e situazioni non appaganti anche in virtù di uno scarso impegnocamuffato in tutti i modi, fingendo di creare qualcosa di degno. Nonostante l'abbandono del blog il progetto musicale SlyArtË è andato avanti, e ben prima della svolta psicologica comunque ci sono stati degli incidenti esistenziali (che hanno anche a che fare con tossicodipendenza e cattive esperienze frustranti e umilianti) che hanno ulteriormente devastato quel poco di attitudine propositiva in merito, rallentando tanto il lavoro di produzione. Alla fine, in maniera un po' rocambolesca e anche nel mio solito stile di "scarso impegno camuffato da tanto impegno", sono riuscito nell'intento di pubblicare un nuovo album, molto tardi rispetto alla data di pubblicazione delle tracce, il 15 novembre 2023. Parliamo quindi di questa nuova composizione: Early Millennium Decay Decade è sostanzialmente sulla falsariga del precedente per quanto riguarda il permanere del metodo di lavoro "non so fare niente, vediamo di compensare in qualche modo possibilmente in modalità di risparmio energetico", con la novità di aver collaborato con artisti amatoriali di varia nazionalità, per migliorare la qualità e fare esperienze musicali diverse, venire incontro alle mie pretese di "sincretismo musicale" e anche tentare di condividere un po' il lavoro, sempre per assecondare la mia pigrizia, a mo' di delega. Ne sono nate anche delle belle, sincere e profonde amicizie, e di questo sono grato al destino. Il risultato è un insieme di tracce che ovviamente nessuno ha considerato come roba seria, tra i pochi che sono incappati in questo album in qualche modo. Perché quindi pubblicarlo? Forse per testamento, forse perché ho ancora quella malsana e controproducente voglia di valorizzare gli sforzi, anche se poco produttivi, anche se inutili. Ha senso di parlare musicalmente, magari con un traccia dopo traccia, di questa roba? Oramai non ne rammento la necessità, ma nondimeno un minimo di ricognizione si può fare, nell'alveo di questo discorso che sembra disfattista ma è meramente descrittivo. Questo album è stato prodotto (e registrato, nelle parti strumentali, da parte dei collaboratori) tra il 2019 e il 2023: la maggior parte delle tracce si trova su Soundcloud in versione "demo". In realtà, onde dare un senso all'acquisto o quantomeno ascolto dell'album, nel corso di ottobre 2023, ho deciso assieme a un mio caro amico siciliano, Salvatore Patané (che ha vari progetti musicali, tra cui https://ryanharleins.bandcamp.com/album/sounds-of-another-planet-the-album e https://viralconspiracyrecords.bandcamp.com/album/53ct8r5n19978-a-sad-summer-breeze) di modificare qualcosa in qualche traccia (qualcuna in modo abbastanza profondo), nell'ambito di un lavoro di post-produzione e di masterizzazione. Si mantiene la velleità di produrre qualcosa di almeno lontanamente riferibile al Trip Hop e al Downtempo, ma come sempre non si riesce granché a ricreare quelle sonorità specifiche, con solo i bpm e qualche reminiscenza sonora qua e là. L'album suona piatto e basico, in virtù della scarsità tecnica e della poca ispirazione e quindi anche del nullo talento e della totale casualità nell'approccio alla produzione, quando non suona patetico, proprio in senso etimologico, oltre che per questioni di qualità: è un album che vorrebbe esprimere pathos, ed è tra l'altro tutto il contrario delle intenzioni che avevo originariamente per il mio progetto musicale, a testimoniare ulteriormente quanto sia contraddittorio all'atto pratico, per questioni di incapacità e di compensazione. Ma poi più che pathos spesso risulta comico nella sua pretesa di voler essere un simbolo di sofferenza e disagio: si avverte un lamento continuo, a voler interpretare i testi, che però non è catartico ma semplicemente ossessivo e ridondante. Insomma, si potrebbe pensare che soffra di problemi di autostima, che sia disfattista ecc., ma sto semplicemente restituendo quello che è e quello che io avverto approcciandomi come ascoltatore, non come autore. Nella vita, si deve fare qualcosa quando si ha qualcosa da fare, non bisogna trovarsi qualcosa da fare quando non si sa cosa fare. Sarà il mio mantra per tutto quello che farò in futuro, sia musicalmente sia per altre cose. Sono ovviamente aperto alle vostre considerazioni in merito (ma dubito ci saranno perché non ho praticamente seguito!). ENGLISH Like many things in my life, this blog has also been abandoned and perhaps it will remain so or at least the desire to talk about music produced by me will decline, perhaps opening me up to "enlightenments" or in any case to notifications on music that I consider interesting and little known, looking to target particular listeners, lovers of indie or in any case of unconventional music. Depression, demotivation, lack of inspiration? That too, but the fundamental problem is precisely that feeling of meaninglessness that my entire musical project gave me and gives me, aggravated by a fundamental psychological turning point that I had on December 12, 2021, due in part to psychotherapy, which made me change attitude towards life and led me to honestly accept many dysfunctional and irrational aspects of my existence, including carrying forward unfulfilling projects and situations also by virtue of a lack of commitment disguised in every way, pretending to create something worthy. Despite the abandonment of the blog, the SlyArtË musical project continued, and well before the psychological turning point, however, there were existential incidents (which also had to do with drug addiction and frustrating and humiliating bad experiences) which further devastated what little proactive attitude in this regard, slowing down the production work a lot. In the end, in a somewhat daring way and also in my usual style of "little effort disguised as a lot of effort", I succeeded in releasing a new album, very late compared to the release date of the tracks: November 15, 2023. So let's talk about this new composition: Early Millennium Decay Decade is substantially along the lines of the previous one as regards the continuation of the "I don't know how to do anything, let's try to compensate in some way, possibly in energy saving mode" working method, with the novelty of having collaborated with amateur artists of various nationalities, to improve the quality and have different musical experiences, to meet my demands of "musical syncretism" and also to try to share the work a little, always to indulge my laziness, at the moment of delegation. Some beautiful, sincere and deep friendships were also born, and I am grateful to fate for this. The result is a set of tracks that obviously no one considered as serious stuff, among the few who stumbled upon this album in some way. So why publish it? Perhaps by will, perhaps because I still have that unhealthy and counterproductive desire to enhance efforts, even if they are not very productive, even if they are useless. Does it make sense to talk musically, perhaps with a track after track, about this stuff? Now I don't remember the need for it, but nevertheless a minimum of recognition can be done, within the context of this discussion which seems defeatist but is merely descriptive. This album was produced (and recorded, in the instrumental parts, by the collaborators) between 2019 and 2023: most of the tracks can be found on Soundcloud in the "demo" version. In reality, in order to make sense of purchasing or at least listening to the album, during October 2023, I decided together with a dear Sicilian friend of mine, Salvatore Patané (who has various musical projects, including https://ryanharleins. bandcamp.com/album/sounds-of-another-planet-the-album and https://viralconspiracyrecords.bandcamp.com/album/53ct8r5n19978-a-sad-summer-breeze) to change something in some track (some so quite deep), as part of post-production and mastering work. I maintain the ambition of producing something at least remotely referable to Trip Hop and Downtempo, but as always I can't do much at recreating those specific sounds, with only the bpm and some sonic reminiscences here and there. The album sounds flat and basic, due to the technical scarcity and lack of inspiration and therefore also the zero talent and total randomness in the approach to production, when it doesn't sound pathetic, precisely in the etymological sense, as well as for quality issues: it is an album that would like to express pathos, and among other things it is completely the opposite of the intentions I originally had for my musical project, further demonstrating how contradictory I am in practice, due to issues of inability and compensation. But then, more than pathos, it often turns out to be comical in its claim to be a symbol of suffering and discomfort: you can hear a continuous lament, if you want to interpret the lyrics, which however is not cathartic but simply obsessive and redundant. In short, you might think that I suffer from self-esteem problems, that I am defeatist, etc., but I am simply reporting what I feel by approaching it as a neutral listener, not as an author. In life, you have to do something when you have something to do, you don't have to find something to do when you don't know what to do. It will be my mantra for everything I do in the future, both musically and otherwise. I am obviously open to your considerations on the matter (but I doubt they will be there because I have practically not followed!).

Teaser of Ἀταραξία

Just a very little update, this is the teaser of my new album! I hope I will actually release it in that day!  ENJOY!